INTERVIEW @ MILANO FILM FESTIVAL 2014

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STORIE DELL'ARTE

STORIE DELL’ARTE
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Rino Tagliafierro, giovane e poliedrico artista piacentino, presenta al MFF il suo ultimo corto Beauty. Appassionato di arte fin da bambino ha trovato il modo di combinarla con il cinema, attraverso corti sempre in bilico tra sperimentazione e animazione.

Ed è proprio la scelta di non incasellare un’opera dentro un genere preconfezionato a caratterizzare lo stile di Rino che ci parla di Beauty come di un corto dagli infiniti volti.

Allora Rino, a proposito della tua tendenza a spaziare da un genere all’altro, dove ti senti più a casa?

Ho fatto diversi corti prima di Beauty, mi occupo di video musicali, sperimentali, video proiezioni e video installazioni interattive.
Non c’è un genere in cui riesco ad avere la massima libertà creativa, ma sicuramente i video sperimentali sono quelli in cui mi riconosco di più perché mi consentono di esprimermi.

Una cifra stilistica riconoscibile anche in Beauty.

Sì, è un’opera in cui si sovrappongono diversi stili e generi. Non aveva un committente, me ne sono occupato nei ritagli di tempo. E un corto che non riesci a catalogare, è animazione, è videoarte, è cinema.

Dal rinascimento al simbolismo. Beauty attraversa la storia dell’arte raffigurando la fugace bellezza attraverso l’animazione dei dipinti. Da dove nasce quest’idea?

Ho scelto di includere dipinti dal ‘500 fino a inizio ‘900 per ragioni stilistiche, e volutamente non ho affrontato le avanguardie artistiche. Partendo da Caravaggio e Bouguereau che sono i miei artisti preferiti, ho iniziato a raccogliere opere di pittori stilisticamente simili. Mi è capitato anche di scoprire nuovi artisti in relazione ai dipinti e alle situazioni di cui avevo bisogno per proseguire il mio racconto.
Beauty è nato perché volevo fare un corto che parlasse di emozioni, che non fosse nulla di narrativo, una cosa più interiore, emozionale. Nasce dalla volontà di rendere omaggio alla mia passione per l’arte e ai miei artisti preferiti.

Raccontaci le diverse tappe di produzione.

La prima è stata una fase di ricerca, inizialmente inconscia. Negli anni ho iniziato a raccogliere sul pc le immagini dei miei artisti preferiti, è stato dopo che ho pensato di fare il corto: e così ho aperto la cartella. Ho raccolto circa 200 dipinti, e ne ho selezionati 118. Poi c’è stato il lavoro di fotoritocco, è stato necessario scontornare gli elementi che volevo animare e ricostruire il tutto. Una fase abbastanza lunga durata più dell’animazione. In sei mesi di lavoro complessivo questa ha occupato circa tre mesi e mezzo. Poi ho consegnato il pre-montaggio al sound design che ha realizzato la musica.

Una volta ultimato, come hai pensato di promuoverlo?

Un unico grande merito, la viralità. L’ho pubblicato su Vimeo, il primo giorno ho raggiunto 500 visualizzazioni, il secondo 3.000, il quarto 20.000 per poi arrivare alle 409.000. Il corto è autoprodotto, ma visto come è andato è stato un ottimo investimento.
Mi ha aiutato a svelare i miei lavori precedenti, molto più sperimentali e quindi meno inclini alle esigenze del grande pubblico.
Poi ho creato un sito per dare un’immagine completa del corto, dove aggiornavo la lista delle opere che includevo e postavo tutte le news, grazie anche all’aiuto di Giuliano Corti che si è occupato del manifesto introduttivo.

Arriviamo alla distribuzione. Immagino che vedremo il tuo corto in diversi festival.

Attualmente sto girando il mondo. Tutto è partito da Annecy, il più importante festival di animazione francese. Da lì ho iniziato ad avere i miei contatti e altri festival di volta in volta si sono interessati a me.
Prossimamente sarò in Giappone, poi a New York, festival molto diversi tra loro che hanno accettato il mio corto proprio per la sua eterogeneità stilistica. E questo è stata proprio la sua grande fortuna.
Non mi sono mai preoccupato di piacere al pubblico, ma con Beauty sono riuscito a conciliare la voglia di sperimentazione con il favore di un target di spettatori più allargato. E di questo sono molto contento.

Concorso cortometraggi

Beauty (gruppo B)
gio. 4, ore 22.30, Teatro Strehler
dom. 7, ore 21, Parco Sempione;
mar. 9, ore 15, Teatro Strehler

 

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