BEAUTY ON CHIMERA

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LINK: http://chimera.dailystorm.it/2014/02/beauty-i-quadri-prendono-vita-intervista-a-rino-stefano-tagliafierro/

Con una particolare tecnica di fotoritocco, i personaggi dei quadri più famosi iniziano a muoversi come se fossero vivi. Abbiamo intervistato il “regista” di questa particolare opera

Rino Stefano Tagliafierro, classe 1980 vive e crea a Milano, si è formato presso l’ISIA (Istituti Superiori per le Industrie Artistiche di Urbino) e poi è approdato all’IED – Istituto Europeo di Design di Milano. BEAUTY è un cortometraggio dalla durata di ben oltre 9 minuti. È un progetto davvero originale nonché particolarmente laborioso, realizzato attraverso la tecnica del cut-out. Ci cattura e ci “incolla” allo schermo, riuscendo a suscitare emozioni, suggestioni e turbamenti nell’animo dello spettatore che si trova dinanzi ad un’opera mai vista prima. I quadri che ci si aspettava fossero immobili, statici, pur nel dinamismo che il pittore ha provato a donargli con lo strumento del pennello, si animano lasciandoci sorpresi e stupiti. Alcune di queste opere sono ad esempio il Sacrificio di IsaccoDavide e GoliaSalomè con la testa del BattistaSan Girolamo di Caravaggio e Mattina in una pineta di Shishkin.

Come è nato il progetto “BEAUTY”?

Il mio obiettivo principale era quello di realizzare un video che mettesse in scena leemozioni fondamentali che ogni persona incontra durante tutto il suo percorso di vita, la nascita, la morte, l’amore, la sessualità, il dolore e la paura.

C’è qualche artista in particolare a cui ti ispiri?

I miei genitori mi hanno sempre trasmesso la passione per l’arte portandomi, fin da piccolo, a visitare mostre di grandi artisti. Ricordo ancora il primo incontro con le opere di Dalì che hanno segnato profondamente tutto il mio percorso. In ambito cinematografico, il regista che per primo ha colpito la mia immaginazione è stato David Lynch con Twin Peaks e Ereaserhead.
L’idea di muovere un’immagine congelata l’ho sempre trovata interessante perché i movimenti risultano come sospesi in un tempo lontano, o sembrano provenire dall’immaginazione dello spettatore. Nel 2011 ho sperimentato una tecnica simile nel video MY SUPER8 in cui, partendo da immagini fotografiche, ho mosso i personaggi all’interno di un’ambientazione surreale.

Perché hai scelto quei quadri in particolare? C’è un motivo “speciale” oppure sono semplicemente molto fotogenici?

La raccolta delle opere è durata anni e inizialmente non avevo idea di cosa ne avrei fatto: quando mi è venuta l’idea di BEAUTY, partendo da Caravaggio e Bouguereauche sono i miei preferiti, ho iniziato a selezionare artisti con caratteristiche simili a loro, infine ho scelto i capolavori più adatti a rappresentare le emozioni umane.

Come dicevo prima l’idea di BEAUTY è nata dall’esigenza di mettere in scena tutte le emozioni che ogni persona prova durante la vita e, dato che proprio l’arte classica è sempre stata in grado di suscitarmi le emozioni più intense, ho pensato di renderle omaggio con questo progetto. BEAUTY vuole essere un tributo alla bellezza del vita che nell’arte trova la sua massima espressione.

Come ti sei avvicinato alla tecnica del cut-out? ce ne vuoi parlare?

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Per realizzare BEAUTY ho impiegato circacinque mesi: dopo aver elaborato ogni singola opera con il programma di fotoritocco, Photoshop, utilizzando il cut-outdigitale – una tecnica che consiste nel ritagliare i personaggi dal fondo ricostruendo e ridisegnando le parti nascoste attraverso un lungo e meticolosoprocesso di “restauro” – ho dato vita ai soggetti servendomi del programma di animazione, After Effects.
Infine, ho passato il lavoro al sound designer Enrico Ascoli che si è occupato dell’audio.

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